In data 31 dicembre 2020 il Regno Unito e la Spagna hanno raggiunto un Accordo per evitare uno scenario di “hard border” a Gibilterra con la fine del periodo di transizione, risolvendo così una delle questioni rimaste in sospeso nonostante l’approvazione dell’Accordo sugli scambi del 24 dicembre 2020[1]. Poiché la situazione di Gibilterra era precedentemente…

Dando seguito all’Accordo di libero scambio raggiunto con il Regno Unito[1], in data 25 dicembre 2020 la Commissione Europea ha presentato una proposta[2] volta ad istituire una riserva di adeguamento (c.d. “Brexit Adjustment Reserve”) per sostenere gli Stati Membri, le regioni ed i settori maggiormente colpiti dalla Brexit mitigandone l’impatto sulla coesione economica, sociale e territoriale. Nonostante…

In data 24 dicembre 2020 la Commissione Europea ed il Regno Unito hanno raggiunto un Accordo[1] che definisce le condizioni della futura collaborazione sostanzialmente risolvendo tutte le questioni che, da tempo, ostacolavano il buon esito dei negoziati per scongiurare uno scenario di “hard Brexit”.  L’Accordo trova la sua ratio nella volontà di mantenere lo storico rapporto di cooperazione esistente tra…

In data 17 dicembre 2020, il Comitato Misto Unione Europea – Regno Unito ha approvato, a seguito dell’Accordo di massima raggiunto in data 8 dicembre 2020[1], le decisioni e soluzioni comuni necessarie per l’attuazione dell’Accordo di recesso[2] relative al Protocollo su Irlanda e Irlanda del Nord, ai diritti dei cittadini, al completamento dell’elenco degli arbitri, alle…

In data 1 dicembre 2020, l’Autorità garante della concorrenza britannica (Competition and Market Authority, CMA) ha pubblicato delle Linee guida[1] per illustrare le ripercussioni dell’uscita del Regno Unito dall’Unione sui propri poteri e le proprie prerogative in materia di concentrazioni, antitrust e tutela dei consumatori dopo la fine del periodo di transizione. Per quanto riguarda il controllo delle…

A seguito di una riunione indetta per affrontare le questioni in sospeso relative all’attuazione dell’Accordo di recesso[1], ed in particolare al Protocollo sull’Irlanda del Nord, in data 8 dicembre 2020 il comitato misto UE-Regno Unito[2] ha annunciato di aver raggiunto un accordo di massima. L’accordo rappresenta il frutto di un lungo processo di negoziazione, che si era reso necessario a seguito…

Con l’approvazione[1] del Withdrawal Agreement[2], dal 1o febbraio 2020 è iniziato il periodo di transizione che, fino al 31 dicembre 2020, continuerà a garantire l’applicazione del diritto europeo nel Regno Unito, dando modo alle due parti di negoziare un’intesa di libero scambio che scongiuri un’ipotesi di “hard Brexit”. Sul versante europeo, in particolare, nell’ultimo anno la Commissione ha pubblicato diverse comunicazioni…

In data 2 dicembre 2020, la Commissione ha aggiornato le proprie Linee Guida[1] sull’impatto dell’uscita del Regno Unito dall’Unione per quanto riguarda le norme europee in materia di concorrenza. In base all’Accordo di recesso[2], infatti, il 1° febbraio 2020 il Regno Unito è divenuto un Paese terzo e, pertanto, le relazioni tra le parti subiranno delle modifiche…

In data 1 ottobre 2020, la Commissione ha inviato una lettera di costituzione in mora al Regno Unito per aver violato i propri obblighi derivanti dall’Accordo di recesso attraverso l’approvazione del c.d. “Internal Market Bill” del 9 settembre 2020, la nuova proposta sul mercato interno che rischia di alterare gli equilibri faticosamente raggiunti con l’Unione per giungere ad un percorso di uscita consensuale.

In data 14 settembre 2020, la Camera dei Comuni britannica ha approvato in seconda lettura, con 340 voti favorevoli e 263 contrari, il c.d. “Internal Market Bill”[1], la nuova proposta sul mercato interno che rischia di alterare gli equilibri faticosamente raggiunti con l’Unione tramite l’Accordo di recesso[2]. Pubblicato in data 9 settembre 2020, il disegno di legge mira…