In data 28 ottobre 2019, l’Unione Europea ha approvato la proroga della Brexit al 31 gennaio 2020 così come richiesto dal Governo del Regno Unito[1]. Dopo che il Parlamento di Westminster aveva votato il Withdrawal Agreement Bill[2], ed il Primo Ministro Boris Johnson aveva sospeso ogni ulteriore dibattito in proposito[3], l’Unione ha dunque optato per la…

Il 24 maggio 2019, la Premier britannica Theresa May ha annunciato le sue dimissioni, dichiarando che lascerà la guida del Partito conservatore il 7 giugno ed esprimendo rammarico per non aver potuto attuare la Brexit. L’annuncio è avvenuto a seguito dell’incontro con Sir Graham Brady, presidente del 1922 Committee of Conservative backbenchers (Comitato dei Conservatori senza incarico).

Con un voto storico, il 15 gennaio 2019 il Parlamento britannico ha bocciato con 432 voti contro e 202 a favore l’Accordo di uscita raggiunto tra il Regno Unito e l’Unione Europea a novembre 2018.  Il giorno prima della votazione vi erano stati tentativi in extremis di rassicurazione sulla soluzione di backstop da parte dell’Unione, al fine…

In data 9 gennaio 2018, il Governo britannico ha pubblicato un documento che delinea delle misure volte a conferire all’Irlanda del Nord un maggiore ruolo nella questione della cosiddetta soluzione di backstop, che prevede che, in assenza di un accordo alternativo, l’Irlanda del Nord rimanga parte del Mercato Unico e dell’Unione doganale. In data 9 gennaio 2018,…

Il 12 luglio 2018 il Governo britannico ha pubblicato un White Paper contenente una proposta dettagliata sulle future relazioni tra Regno Unito e Unione Europea post-Brexit, in linea con la strategia annunciata dalla Premier Theresa May a Chequers. Dal documento emerge la volontà dello Stato uscente di costruire un rapporto che rifletta la storia e…