In data 1 ottobre 2020, la Commissione ha inviato una lettera di costituzione in mora al Regno Unito per aver violato i propri obblighi derivanti dall’Accordo di recesso attraverso l’approvazione del c.d. “Internal Market Bill” del 9 settembre 2020, la nuova proposta sul mercato interno che rischia di alterare gli equilibri faticosamente raggiunti con l’Unione per giungere ad un percorso di uscita consensuale.

In data 14 settembre 2020, la Camera dei Comuni britannica ha approvato in seconda lettura, con 340 voti favorevoli e 263 contrari, il c.d. “Internal Market Bill”[1], la nuova proposta sul mercato interno che rischia di alterare gli equilibri faticosamente raggiunti con l’Unione tramite l’Accordo di recesso[2]. Pubblicato in data 9 settembre 2020, il disegno di legge mira…

In data 21 settembre 2018 la Inner House della Court of Session scozzese (corte d’appello scozzese) ha presentato una domanda di pronuncia pregiudiziale alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea in merito alla possibilità per il Regno Unito di revocare unilateralmente la notifica dell’intenzione di recedere dall’Unione, presentata il 29 marzo 2017 in attuazione dell’articolo 50 del Trattato sull’Unione Europea (TUE), così da continuare a farne parte.

Il 29 giugno 2018 il Consiglio Europeo a 27 ha presentato le sue conclusioni relative allo stato delle trattative per la Brexit, esprimendo, da un lato, soddisfazione per gli ulteriori progressi compiuti su alcuni aspetti dell’accordo di recesso e, dall’altro, ribadendo la necessità di concludere quanto prima l’accordo stesso.

In data 19 giugno 2018 la Commissione Europea e il Regno Unito hanno pubblicato una dichiarazione congiunta che illustra gli ulteriori progressi realizzati nel negoziato sul progetto di Accordo di recesso tra Unione e Regno Unito a seguito del round svoltosi dal 16 al 19 marzo. Secondo il documento, le parti hanno raggiunto l’accordo su specifiche…