In data 30 settembre 2017, nell’ambito della procedura per il trasferimento delle agenzie dell’UE attualmente ubicate nel Regno Unito, la Commissione Europea ha pubblicato la valutazione delle offerte ricevute dagli Stati Membri interessati ad ospitare l’Autorità bancaria europea (European Banking Authority, EBA) e l’Agenzia europea per i medicinali (European Medicines Agency, EMA), entrambe con sede a Londra.

L’Agenzia di regolamentazione dei prodotti medico-farmaceutici (Medicines and Healthcare Products Regulatory Agency – MHRA) del Regno Unito ha recentemente pubblicato il suo piano aziendale 2017-2018. Il piano aziendale definisce gli obiettivi che l’Agenzia perseguirà nella sua missione per rafforzare e migliorare la salute di milioni di cittadini, da attuarsi attraverso un’efficace regolamentazione dei medicinali e dei dispositivi medici.

In data 3 maggio 2017, la Commissione Europea e l’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA – European Medicine Agency) hanno emesso una nota congiunta rivolta ai titolari di autorizzazioni all’immissione in commercio (AIC) di medicinali, con la quale ricordano che i Trattati istitutivi dell’Unione cesseranno di essere applicabili al Regno Unito a decorrere dalla data di entrata in vigore dell’accordo sul recesso o, in sua assenza, due anni dopo la formalizzazione della notifica del recesso, prorogabili dal Consiglio Europeo d’intesa con lo Stato interessato.

In occasione della cerimonia di candidatura della Città di Milano come nuova sede dell’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) dopo la Brexit, il Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha affermato che “nella legge di bilancio 2017 ci sono misure di incentivazione fiscale che sono state specificatamente realizzate per poter ampliare i benefici di opportunità di ricollocazione di enti e istituzioni da Londra a Milano”.

CON 161 VOTI FAVOREVOLI, 30 CONTRARI E 7 ASTENUTI, IL 18.10.2016 IL SENATO HA APPROVATO DEFINITIVAMENTE LA RATIFICA E L’ESECUZIONE DELL’ACCORDO SUL TRIBUNALE UNIFICATO DEI BREVETTI (“TUB”). L’Italia sarà così il dodicesimo Stato Membro ad apporre la sua ratifica all’Accordo, dei tredici necessari per far partire il TUB. Tra questi devono far parte i tre…