Il 12 ottobre 2017, nell’ambito della sua indagine conoscitiva sulla Brexit, il sottocomitato per il Mercato Unico della Camera dei Lords britannica ha convocato, in una seduta pubblica dedicata alla legislazione sulla concorrenza e al suo enforcement, quattro esperti in materia (Richard Whish, Eyad Maher Dabbah, Pinar Akman e John Vickers) per ascoltare il loro parere sulle conseguenze e i possibili scenari dell’uscita del Regno Unito dall’Unione.

Anche nel settore della concorrenza, le conseguenze della Brexit dipenderanno dagli accordi di uscita che verranno conclusi tra il Regno Unito e l’Unione Europea (UE) nell’ambito della procedura di recesso di cui all’articolo 50 del Trattato sull’Unione Europea (TUE).
Gli scenari prospettabili sono tre, a seconda che il Regno Unito decida di entrare a far parte dello Spazio Economico Europeo (SEE), di concludere accordi meno stringenti con l’UE, ovvero di propendere per un’uscita non disciplinata da specifici accordi, che si fondi sostanzialmente sulle norme dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC).