L’Accordo Economico e Commerciale Globale tra Canada e Unione Europea (CETA) Il settore delle esportazioni contribuisce a 31 milioni di posti di lavoro all’interno dell’Unione Europea. Ne consegue l’importanza attribuita dalle Istituzioni e dagli Stati Membri alla conclusione di accordi commerciali e di libero scambio con Paesi terzi volti a potenziare i rapporti commerciali reciproci….

L’Agenzia di regolamentazione dei prodotti medico-farmaceutici (Medicines and Healthcare Products Regulatory Agency – MHRA) del Regno Unito ha recentemente pubblicato il suo piano aziendale 2017-2018. Il piano aziendale definisce gli obiettivi che l’Agenzia perseguirà nella sua missione per rafforzare e migliorare la salute di milioni di cittadini, da attuarsi attraverso un’efficace regolamentazione dei medicinali e dei dispositivi medici.

In data 16 maggio 2017, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha emesso il parere 2/15, che risponde alla domanda della Commissione Europea presentata il 10 luglio 2015 con la quale si chiedeva se l’Unione Europea avesse la competenza richiesta per firmare e concludere da sola l’accordo di libero scambio con Singapore.

In data 3 maggio 2017, la Commissione Europea e l’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA – European Medicine Agency) hanno emesso una nota congiunta rivolta ai titolari di autorizzazioni all’immissione in commercio (AIC) di medicinali, con la quale ricordano che i Trattati istitutivi dell’Unione cesseranno di essere applicabili al Regno Unito a decorrere dalla data di entrata in vigore dell’accordo sul recesso o, in sua assenza, due anni dopo la formalizzazione della notifica del recesso, prorogabili dal Consiglio Europeo d’intesa con lo Stato interessato.

Il quotidiano britannico The Guardian sarebbe entrato in possesso di un documento riservato, redatto dalla commissione giuridica del Parlamento Europeo (PE), nel quale si afferma che dopo l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea spetterà a ciascuno Stato Membro decidere se consentire ai cittadini britannici di continuare a risiedere all’interno dei propri confini oppure no.

La sentenza del 24 gennaio rappresenta il passaggio conclusivo di una vicenda giudiziaria che ha preso il via pochi giorni dopo il referendum del 23 giugno 2016. Infatti, già il 26 giugno 2016, una prima azione giudiziaria sulla necessità di sottoporre al voto parlamentare la possibilità di invocare l’art. 50 era stata instaurata dal Sig. Deir Dos Santos.