In data 19 giugno 2018 la Commissione Europea e il Regno Unito hanno pubblicato una dichiarazione congiunta che illustra gli ulteriori progressi realizzati nel negoziato sul progetto di Accordo di recesso tra Unione e Regno Unito a seguito del round svoltosi dal 16 al 19 marzo. Secondo il documento, le parti hanno raggiunto l’accordo su specifiche…

In data 20 aprile 2018 la Corte dei Conti (National Audit Office, NAO) del Regno Unito ha pubblicato un report relativo all’importo del cosiddetto Brexit Bill, ossia “il prezzo del recesso” che lo Stato uscente dovrà versare all’Unione Europea per rispettare gli impegni finanziari assunti in qualità di Stato Membro.

In data 14 Marzo 2018, il Parlamento Europeo ha approvato la risoluzione sul quadro delle future relazioni tra l’Unione Europea e il Regno Unito, consistente in una dichiarazione politica associata all’accordo di recesso. La risoluzione è stata adottata con 544 voti favorevoli, 110 voti contrari e 51 astensioni.

In un discorso sulla futura partnership economica con l’Unione Europea, il Primo Ministro britannico Theresa May ha sottolineato la volontà del Regno Unito di rimanere parte delle Agenzie europee relative alle sostanze chimiche (ECHA), alla sicurezza aerea (EASA) e ai medicinali (EMA). Proprio con riferimento all’EMA, Theresa May ha ribadito l’importanza per il Regno Unito di rimanerne parte in qualità di Membro Associato.

Nel corso della 54^ Conferenza sulla sicurezza tenutasi dal 16 al 18 febbraio 2018 a Monaco di Baviera, Theresa May ha sottolineato la necessità di stipulare al più presto accordi con l’Unione Europea in materia di sicurezza, difesa e scambio di informazioni, aprendo alla possibilità di riconoscere un ruolo alla giurisdizione della Corte di Giustizia anche dopo la Brexit.

A seguito di una domanda di pronuncia pregiudiziale in via di inoltro da parte del Tribunale di Amsterdam, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea potrà esprimersi sulle conseguenze della Brexit sul diritto di cittadinanza europea dei cittadini britannici.