In data 17 ottobre 2019, il Presidente della Commissione Jean-Claude Juncker ha annunciato che l’Unione ha raggiunto un accordo per la Brexit con il Regno Unito. L’accordo, in particolare, riguarda la questione del confine fisico tra Irlanda e Irlanda del Nord ed una nuova dichiarazione politica relativa agli obiettivi della futura relazione tra Unione e…

In data 18 luglio 2019 Steve Barclay, Ministro britannico per la Brexit, ha firmato la legge che dispone l’abrogazione dell’European Communities Act (ECA) del 1972, che aveva formalizzato l’adesione del Regno Unito all’Unione e attribuito al diritto europeo il primato sulla legislazione nazionale.

In data 19 luglio 2019 il Comitato per l’uscita dall’Unione Europea della Camera dei Comuni[1] ha pubblicato un report[2] in cui vengono esaminate le implicazioni per il Regno Unito di un no deal scenario in diversi settori quali i servizi, l’industria automobilistica, ed i settori alimentare ed agricolo, chimico e farmaceutico, scolastico e della ricerca scientifica.

Il Regno Unito e la Repubblica d’Irlanda hanno sottoscritto un Memorandum di Intesa volto a rafforzare ulteriormente i rapporti reciproci e a ribadire gli impegni in essere nell’ambito della cosiddetta zona di libero spostamento indipendentemente dalle condizioni che seguiranno l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea.

Ad esito del vertice del Consiglio Europeo del 10 aprile 2019, i leader europei hanno esteso la data di uscita del Regno Unito dall’Unione al 31 ottobre 2019. Anche il Regno Unito ha acconsentito alla proroga del termine, come illustrato nella lettera del Rappresentante Permanente del Regno Unito presso l’Unione Europea, Sir Tim Barrow, dell’11 aprile 2019.