I poteri che saranno riconosciuti al Parlamento Scozzese a seguito della Brexit costituiscono abitualmente un tema centrale nel dibattito giuridico e politico del Regno Unito. Nell’ordinamento britannico, il Governo centrale ha devoluto alcuni poteri in determinate materie al Parlamento Scozzese, ad esempio, in materia di agricoltura e pesca. Il potere di emanare leggi in alcuni…

Con un voto storico, il 15 gennaio 2019 il Parlamento britannico ha bocciato con 432 voti contro e 202 a favore l’Accordo di uscita raggiunto tra il Regno Unito e l’Unione Europea a novembre 2018.  Il giorno prima della votazione vi erano stati tentativi in extremis di rassicurazione sulla soluzione di backstop da parte dell’Unione, al fine…

In data 9 gennaio 2018, il Governo britannico ha pubblicato un documento che delinea delle misure volte a conferire all’Irlanda del Nord un maggiore ruolo nella questione della cosiddetta soluzione di backstop, che prevede che, in assenza di un accordo alternativo, l’Irlanda del Nord rimanga parte del Mercato Unico e dell’Unione doganale. In data 9 gennaio 2018,…

Il 5 dicembre 2018 il Governo del Regno Unito, a seguito del deposito di un Humble Address for a return, ha pubblicato il parere integrale rilasciato dall’Attorney General, Geoffrey Cox, relativo agli effetti giuridici del Protocollo sull’Irlanda – Irlanda del Nord, annesso all’Accordo di uscita.

Il 10 dicembre 2018, è stata pubblicata la sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea relativa alla causa Wightman e altri c. Secretary of State for Exiting the European Union, sulla possibilità per il Regno Unito di revocare unilateralmente la notifica di recesso dall’Unione.

In data 21 settembre 2018 la Inner House della Court of Session scozzese (corte d’appello scozzese) ha presentato una domanda di pronuncia pregiudiziale alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea in merito alla possibilità per il Regno Unito di revocare unilateralmente la notifica dell’intenzione di recedere dall’Unione, presentata il 29 marzo 2017 in attuazione dell’articolo 50 del Trattato sull’Unione Europea (TUE), così da continuare a farne parte.