Il 28 febbraio 2018 il negoziatore capo Michel Barnier ha presentato il progetto di Accordo di recesso tra Unione Europea e Regno Unito approvato dal Collegio dei Commissari.
Il progetto traduce in forma di testo giuridico ciò che è stato negoziato fino ad oggi ed al contempo propone soluzioni per le questioni non ancora concordate nel dettaglio.

In data 5 settembre 2017 è stato pubblicato da The Guardian, un quotidiano britannico indipendente di area “liberal”, un nuovo documento del Ministero dell’Interno britannico che descrive le modifiche e le proposte da mettere in atto nel quadro del sistema dell’immigrazione con riferimento ai futuri accordi tra il Regno Unito e l’Unione Europea.

L’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (European Securities and Markets Authority – ESMA) ha recentemente pubblicato un parere nel quale espone alcuni principi generali volti a promuovere la coerenza delle autorizzazioni concesse dalle Autorità nazionali competenti per il trasferimento delle imprese finanziarie all’estero, della loro vigilanza e dell’applicazione del quadro normativo sul loro trasferimento transfrontaliero, alla luce delle domande di trasferimento di enti finanziari già stabiliti nel Regno Unito verso gli altri Stati Membri.

Tony Blair, ex Premier britannico che già negli scorsi mesi aveva manifestato la sua intenzione di “scendere di nuovo in campo” per “salvare il Paese” dalla Brexit, in un discorso tenutosi il 17 febbraio scorso davanti a Open Britain, associazione di schieramento pro-europeo, ha esortato il popolo britannico ad “un’insurrezione in difesa di ciò in cui credete”.