BORIS JOHNSON DICE NO AL PROGETTO ERASMUS. QUALE FUTURO PER GLI STUDENTI?

In data 8 gennaio 2020, la House of Commons britannica ha votato 344 a 254 contro la cosiddetta “New Clause 10”, l’emendamento del Withdrawal Agreement Bill[1] proposto dall’opposizione liberaldemocratica che impegnava il Governo a continuare a negoziare l’appartenenza del Regno Unito al programma Erasmus+[2] anche dopo il 2020, quando finirà l’attuale ciclo già finanziato e il Paese uscirà dall’Unione.

Il voto rappresenta un’ulteriore passo verso la fine della libera circolazione delle persone nel Regno Unito, che dal 2021 renderà i cittadini dell’Unione soggetti agli stessi controlli applicati ai cittadini dei Paesi terzi, uno degli obiettivi principali del programma di Johnson. In occasione dello storico “Queen’s Speech[3] del 19 dicembre 2019, infatti, il premier aveva presentato l’Immigration and Social Security Coordination Bill[4], la nuova legislazione in materia di immigrazione che introdurrà un sistema a punti, ispirato a quello australiano[5], concedendo permessi di lavoro solo a persone con abilità e qualifiche giudicate necessarie all’economia del Regno Unito.

Marco Stillo


[1] European Union (Withdrawal Agreement) Bill 2019–20, disponibile al seguente LINK e approvato dal Parlamento di Westminister nella seduta del 20 dicembre 2019. Per ulteriori informazioni, si veda il seguente LINK.

[2] Erasmus+ è il programma dell’Unione Europea per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport per il periodo 2014-2020.

[3] Il Queen’s Speech è il testo con i punti essenziali del programma di Governoche viene lettodallaReginadurante la State Opening of Parliament, la cerimonia di apertura formale di una nuova legislatura, preceduta per prassi da un periodo di sospensione dei lavori parlamentari. Per ulteriori informazioni, si veda il nostro precedente contributo, disponibile al seguente LINK.

[4] Immigration and Social Security Coordination (Eu Withdrawal) Bill 2019-2020.

[5] Per ulteriori informazioni, si veda il seguente LINK.