DIRITTI DEI CITTADINI, DERIVATI, TRASPORTI, DOGANE, QUOTE DI EMISSIONE. LA COMMISSIONE PRESENTA UN NUOVO PIANO DI EMERGENZA IN CASO DI HARD BREXIT

In data 19 dicembre 2018, la Commissione Europea ha pubblicato una Comunicazione in cui vengono presentate le misure inserite nel piano di emergenza (Contingency Action Plan) in caso di mancato accordo sulla Brexit.

Le misure riguardano i settori in cui un eventuale “no-deal scenario” avrebbe conseguenze gravi per le imprese e i cittadini, tra cui i servizi finanziari, il trasporto aereo, le dogane e la politica in materia di clima. Esse avranno natura temporanea e portata limitata, e saranno adottate unilateralmente dall’Unione.

Nella Comunicazione, la Commissione ha innanzitutto ribadito la massima priorità data ai diritti dei cittadininell’ambito delle negoziazioni per la Brexit, invitando gli Stati Membri ad adottare misure volte a garantire che i cittadini del Regno Unito legalmente soggiornanti nell’Unione alla data di uscita continuino a essere considerati residenti anche dopo tale data. Il 13 novembre 2018 la Commissione aveva inoltre presentato una proposta di Regolamento che esenta i cittadini del Regno Unito dall’obbligo del visto per i soggiorni di breve durata nell’Unione Europea, a condizione che anche i cittadini dell’Unione godano della stessa esenzione nel Regno Unito.

Al fine di tutelare la stabilità finanziariadell’Unione, la Commissione ha adottato due decisioni di equivalenza, di carattere temporaneo e sottoposte a condizioni. La prima ha un periodo limitato a 12 mesi e mira a garantire che non vi siano interruzioni nella compensazione centrale dei derivati. La seconda ha, invece, una durata di 24 mesi ed è volta a garantire la continuità dei servizi centrali di deposito titoli per gli operatori europei che attualmente utilizzano operatori del Regno Unito. La Commissione ha altresì adottato due Regolamenti al fine di facilitare la novazione, per un periodo di tempo determinato di 12 mesi, di alcuni contratti derivati fuori borsa, qualora un contratto sia trasferito da una controparte del Regno Unito a una controparte dell’Unione a 27.

In materia di trasporti, la Commissione ha adottato due proposte di Regolamento che eviteranno la totale interruzione del traffico aereo tra l’Unione e lo Stato uscente in caso di mancato accordo, garantendo la connettività di base senza tuttavia conferire i vantaggi derivanti dall’adesione al Cielo Unico Europeo. La Commissione ha anche adottato una proposta di Regolamento che consente per un periodo di 9 mesi agli operatori britannici di trasportare merci nel territorio dell’Unione, subordinata al conferimento di diritti equivalenti ai trasportatori di merci su strada dell’Unione e alla garanzia di condizioni di concorrenza eque da parte del Regno Unito.

Con riferimento alle politiche doganali, la Commissione ha sottolineato che, a seguito della Brexit, alle merci che circolano tra l’Unione e il Regno Unito si applicherà la normativa europea in materia di importazioni ed esportazioni. Di conseguenza, la Commissione ha adottato delle misure tecniche miranti: (i) ad includere i mari che circondano lo Stato uscente nelle disposizioni sui limiti di tempo entro i quali occorre presentare dichiarazioni sommarie di entrata e dichiarazioni pre-partenza prima dell’uscita o dell’entrata nel territorio doganale dell’Unione; (ii) ad aggiungere il Regno Unito all’elenco dei Paesi per i quali l’autorizzazione generale di esportazione di prodotti a duplice uso è valida in tutto il territorio dell’Unione.

Infine, con riguardo alle politiche in materia di clima, la Commissione ha adottato: (i) una decisione che prevede la sospensione temporanea per il Regno Unito dell’assegnazione di quote di emissioni a titolo gratuito, la vendita all’asta e lo scambio di crediti internazionali di emissione a decorrere dal 1º gennaio 2019; (ii) una decisione di esecuzione volta a consentire l’assegnazione di una quota annua adeguata alle imprese britanniche per l’accesso al mercato dell’Unione a 27 (fino al 31 dicembre 2020); (iii) un regolamento di esecuzione al fine di garantire che, nel comunicare i dati, le imprese operino una distinzione tra il mercato dell’Unione e il mercato del Regno Unito in maniera da consentire, in futuro, la corretta assegnazione delle quote.

La Commissione continuerà ad aggiornare il suo piano di emergenza verificando la necessità di ulteriori azioni. La Commissione ha inoltre invitato il Parlamento Europeo e il Consiglio a garantire l’adozione degli atti legislativi proposti, affinché essi siano in vigore entro il 29 marzo 2019, sottolineando l’importanza che gli atti delegati entrino in vigore il più rapidamente possibile.

Un elenco delle iniziative legislative della Commissione è disponibile al seguente LINK. Per ulteriori informazioni si veda il seguente LINK.

 

Davide Scavuzzo