BREXIT, TRASPORTI E PESCA. MISURE DI EMERGENZA EUROPEE IN CASO DI NO DEAL SCENARIO E RENTRÉE DEL PRINCIPIO DI RECIPROCITÀ

Con l’approvazione[1] del Withdrawal Agreement[2], dal 1o febbraio 2020 è iniziato il periodo di transizione che, fino al 31 dicembre 2020, continuerà a garantire l’applicazione del diritto europeo nel Regno Unito, dando modo alle due parti di negoziare un’intesa di libero scambio che scongiuri un’ipotesi di “hard Brexit”. Sul versante europeo, in particolare, nell’ultimo anno la Commissione ha pubblicato diverse comunicazioni orientative in settori quali, tra gli altri, i prodotti cosmetici[3], i medicinali per uso umano e veterinario[4], le vendite online tra imprese e consumatori (Business to Consumer, B2C)[5], il trasporto aereo[6] e la proprietà intellettuale[7] al fine di preparare gli stakeholdersai molteplici cambiamenti che interverranno alla fine del periodo di transizione, fino alla più recente comunicazione del 9 luglio 2020[8].

Nonostante gli sforzi compiuti, tuttavia, numerose questioni non secondarie[9] rimangono irrisolte, con notevole incertezza degli scenari futuri. 

Guardando a questo orizzonte, in data 10 dicembre 2020 la Commissione Europea ha presentato una Comunicazione[10] contenente una serie di misure di emergenza per garantire una reciprocità di base nei collegamenti aerei e stradali tra l’Unione e il Regno Unito e nell’accesso del rispettivo naviglio alla pesca nelle acque dell’altra parte qualora si dovesse prospettare un no deal scenario.

Le misure di emergenza trovano la loro ratio nella necessità di evitare, o almeno mitigare, le perturbazioni che potrebbero diversamente prodursi e dovrebbero trovare applicazione solo se una soluzione non sia possibile tramite accordi internazionali o multilaterali già esistenti od azioni di risposta ad hoc. È significativo che queste misure in definitiva si fondano sul principio di reciprocità, uno strumento internazionalistico storico che nell’ecosistema dell’Unione ci si era abituati a considerare superato.

Per quanto riguarda i trasporti aerei, la Commissione ha adottato due proposte. La prima [11] mira a preservare la connettività di base tra l’Unione e il Regno Unito fino alla conclusione di un eventuale accordo che disciplini specificamente la materia. Più particolarmente, la proposta consente ai vettori britannici, per una durata massima di 6 mesi, di i) sorvolare il territorio dell’Unione senza atterrare, ii) effettuare scali a fini non di traffico, e iii) svolgere servizi di linea e non di trasporto di passeggeri e merci tra il Regno Unito e l’Unione[12]. Tuttavia, ciò sarà possibile a condizione che i diritti di cui godono i vettori europei nel Regno Unito siano equivalenti a quelli concessi ai vettori britannici (principio di reciprocità)[13]. Inoltre, la proposta conferisce alla Commissione competenze di esecuzione analoghe a quelle previste dal Regolamento (UE) 2019/502[14] al fine di garantire che i vettori europei possano competere in condizioni di parità con quelli britannici una volta che il Regno Unito non sarà più vincolato dalla normativa europea[15]. La seconda proposta[16], invece, garantisce che i prodotti o progetti aeronautici certificati dall’Agenzia europea per la sicurezza aerea (European Union Aviation Safety Agency, EASA) per conto del Regno Unito, o da altre organizzazioni ivi collocate[17] prima della fine del periodo di transizione possano continuare ad essere utilizzati dai vettori europei[18].

Per quanto riguarda il trasporto stradale, la proposta[19] prevede misure temporanee della durata massima di sei mesi, per disciplinare i movimenti di merci e la fornitura di servizi regolari e speciali destinati ai passeggeri tra l’Unione e il Regno Unito dopo la fine del periodo di transizione. Più in particolare, la proposta prevede la concessione di diritti di trasporto bilaterale ai trasportatori di merci[20] nonché agli operatori di autobus e pullman[21] stabiliti nel Regno Unito, in modo che essi possano continuare ad effettuare le rispettive operazioni tra il loro territorio e l’Unione. Tuttavia, come nel settore aereo, anche in questo caso i diritti concessi agli operatori britannici saranno soggetti al principio di reciprocità[22].

Infine, per quanto riguarda la pesca, la proposta[23] modifica il Regolamento (UE) 2017/2403[24] consentendo all’Unione di concedere autorizzazioni al naviglio britannico per entrare nelle acque europee e di gestire le richieste di autorizzazione del naviglio europeo per entrare nelle acque del Regno Unito, a patto che le condizioni di sostenibilità stabilite nel programma di pesca per l’anno 2021 ed il principio di reciprocità siano soddisfatti.

Le misure di emergenza proposte dalla Commissione sono temporanee. Fatta eccezione per il regolamento sulla sicurezza aerea, esse cesseranno automaticamente con l’entrata in vigore di un accordo specifico o dopo un periodo di tempo determinato in caso di no deal scenario (6 mesi per i servizi aerei e il trasporto su strada e 1 anno per le misure relative alla pesca).

Marco Stillo


[1] Per ulteriori informazioni si veda il nostro precedente contributo, disponibile al seguente LINK.

[2] Accordo sul recesso del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord dall’Unione europea e dalla Comunità europea dell’energia atomica, GUUE L 29 del 31.01.2020.

[3] Per ulteriori informazioni si veda il nostro precedente contributo, disponibile al seguente LINK.

[4] Per ulteriori informazioni si veda il nostro precedente contributo, disponibile al seguente LINK.

[5] Per ulteriori informazioni si veda il nostro precedente contributo, disponibile al seguente LINK.

[6] Per ulteriori informazioni si veda il nostro precedente contributo, disponibile al seguente LINK.

[7] Per ulteriori informazioni si veda il nostro precedente contributo, disponibile al seguente LINK.

[8] Per ulteriori informazioni si veda il nostro precedente contributo, disponibile al seguente LINK.

[9] Nello specifico, tra le altre, i diritti di pesca dell’Unione nelle acque britanniche, il meccanismo di risoluzione delle controversie e l’accordo di libero scambio.

[10] Com. Comm. COM(2020) 831 final del 10.12.2020, Communication from the Commission to the European Parliament, the Council, the European Economic and Social Committee and the Committee of the Regions on targeted contingency measures in the absence of an agreement on a future partnership with the United Kingdom.

[11] Com. Comm. C(2020) 827 final del 10.12.2020, Proposal for a Regulation of the European Parliament and of the Council on common rules ensuring basic air connectivity following the end of the transition period mentioned in the Agreement on the withdrawal of the United Kingdom of Great Britain and Northern Ireland from the European Union and the European Atomic Energy Community.

[12] L’articolo 3 della Proposta, intitolato “Traffic rights”, al paragrafo 1 dispone: … UK air carriers may, under the conditions laid down in this Regulation:

(a) fly across the territory of the Union without landing;

(b) make stops in the territory of the Union for non-traffic purposes, within the meaning 
of the Chicago Convention;

(c) perform scheduled and non-scheduled international air transport services for passengers, combination of passengers and cargo and all-cargo services between any pair of points of which one is situated in the territory of the United Kingdom and the other one is situated in the territory of the Union…”.

[13] L’articolo 6 della Proposta, intitolato “Equivalence of rights”, al paragrafo 1 dispone: “… The Commission shall monitor the rights granted by the United Kingdom to Union air carriers and the conditions for their exercise…”.

[14] Regolamento (UE) 2019/502 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 marzo 2019, relativo a norme comuni per garantire una connettività di base del trasporto aereo in relazione al recesso del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord dall’Unione, GUUE L 85I del 27.03.2019.

[15] L’articolo 7 della Proposta, intitolato “Fair competition”, ai paragrafi 1-3 dispone: “… The Commission shall monitor the conditions under which Union air carriers and Union airports compete with UK air carriers and United Kingdom airports for the provision of air transport services covered by this Regulation.

Where it determines that, as a result of any of the situations referred to in paragraph 3, those conditions are appreciably less favourable than those enjoyed by UK air carriers, the Commission shall, without delay and in order to remedy that situation, adopt implementing acts to:

(a) establish limits to the allowable capacity for scheduled air transport services available to UK air carriers and require the Member States to adapt the operating authorisations of UK air carriers, both existing and newly granted, accordingly;

(b) require the Member States to refuse, suspend or revoke the said operating authorisations for some or all UK air carriers; or

(c) impose financial duties or operational restrictions.

Those implementing acts shall be adopted in accordance with the examination procedure referred to in Article 13(2). They shall be adopted in accordance with the urgency procedure referred to in Article 13(3) where, in duly justified cases of threat to the economic viability of one or more operations of Union air carriers, imperative grounds of urgency so require.

The implementing acts referred to in paragraph 2 shall, subject to the conditions specified in that paragraph, be adopted to remedy the following situations:

(a) the granting of subsidies by the United Kingdom;

(b) failure, by the United Kingdom to have in place or to effectively apply competition law;

(c) failure by the United Kingdom to establish or maintain an independent competition authority;

(d) the application by the United Kingdom of standards in the protection of workers, safety, security, the environment, or passenger rights, which are inferior to those laid down in Union law or, in the absence of relevant provisions in Union law, inferior to those applied by all Member States or, in any event, inferior to relevant international standards;

(e) any form of discrimination against Union air carriers…”.

[16] Com. Comm. C(2020) 828 final del 10.12.2020, Proposal for a Regulation of the European Parliament and of the Council on certain aspects of aviation safety with regard to the end of the transition period mentioned in the Agreement on the withdrawal of the United Kingdom of Great Britain and Northern Ireland from the European Union and the European Atomic Energy Community.

[17] Regolamento (UE) 2018/1139 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 luglio 2018, recante norme comuni nel settore dell’aviazione civile, che istituisce un’Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza aerea e che modifica i regolamenti (CE) n. 2111/2005, (CE) n. 1008/2008, (UE) n. 996/2010, (UE) n. 376/2014 e le direttive 2014/30/UE e 2014/53/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, e abroga i regolamenti (CE) n. 552/2004 e (CE) n. 216/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (CEE) n. 3922/91 del Consiglio, GUUE L 212 del 22.08.2018.

[18] L’articolo 3 della Proposta, intitolato “Validity of certificates”, dispone: “… The certificates referred to in Article 1(2) shall be deemed to have been issued with effect from the date referred to in Article 5(2):

1. by the Agency, in respect of certificates referred to in Article 1(2) that had been issued by the Agency;

2.by an organisation approved by the Agency, in respect of certificates referred to in Article 1(2) that had been issued by a design organisation approved by the Agency…”.

[19] Com. Comm. C(2020) 826 final del 10.12.2020, Proposal for a Regulation of the European Parliament and of the Council on common rules ensuring basic road freight and road passenger connectivity following the end of the transition period mentioned in the Agreement on the withdrawal of the United Kingdom of Great Britain and Northern Ireland from the European Union and the European Atomic Energy Community.

[20] L’articolo 3 della proposta, intitolato “Right to conduct permitted carriage of goods”, dispone “… United Kingdom road haulage operators may, under the conditions laid down in this Regulation, conduct permitted carriage of goods.

Permitted carriage of goods of the following kinds may be conducted by natural or legal persons established in the United Kingdom, without a licence being required:

(a) carriage of mail as a universal service;

(b) carriage of vehicles which have suffered damage or breakdown;

(c) carriage of goods in motor vehicles the permissible laden mass of which, including that of trailers, does not exceed 3,5 tonnes;

(d) carriage of medicinal products, appliances, equipment and other articles required for medical care in emergency relief, in particular for natural disasters;

(e) carriage of goods provided that:

(i) the goods carried are the property of the undertaking or have been sold, bought, let out on hire or hired, produced, extracted, processed or repaired by the undertaking;

(ii) the purpose of the journey is to carry the goods to or from the undertaking or to move them, either inside or outside the undertaking for its own requirements;

(iii) motor vehicles used for such carriage are driven by personnel employed by, or put at the disposal of, the undertaking under a contractual obligation;

(iv) the vehicles carrying the goods are owned by the undertaking, have been bought by it on deferred terms or have been hired, provided that, in the last case, they meet the conditions set out in Directive 2006/1/EC; and

(v) such carriage is no more than ancillary to the overall activities of the undertaking…

[21] L’articolo 4 della Proposta, intitolato “Right to conduct regular and special regular coach and bus services”, dispone: “… United Kingdom coach and bus service operators may, under the conditions laid down in this Regulation, conduct permitted carriage of passengers by coach and bus constituting regular and special regular services.

United Kingdom coach and bus service operators shall be in possession of an authorisation issued prior to the date of application of this Regulation in accordance with Articles 6 to 11 of Regulation (EC) No 1073/2009 to conduct permitted regular and special regular coach and bus services for hire and reward.

The authorisations that remain valid under paragraph 2 of this Article may continue to be used for the purposes specified in paragraph 1 of this Article if they have been renewed under the same terms and conditions, or altered only in terms of stops, fares or schedule, and subject to the rules and procedures of Articles 6 to 11 of Regulation (EC) No 1073/2009 for a period of validity not extending beyond 30 June 2021.

Permitted carriage of passengers by coach and bus carried out by natural or legal persons established in the United Kingdom for non-commercial and non-profit- making purposes may be conducted without a licence being required, where:

(a) the transport activity is only an ancillary activity for that natural or legal person; and

(b) the vehicles used are the property of that natural or legal person or have been obtained by that person on deferred terms or have been the subject of a long- term leasing contract, and are driven by a member of the staff of the natural or legal person, by the natural person himself, or by personnel employed by, or put at the disposal of, the undertaking under a contractual obligation.

Those transport operations shall be exempt from any system of authorisation within the Union, provided the person carrying out the activity is in possession of a national authorisation issued prior to the first day of application as set out in the first subparagraph of Article 12(2) of this Regulation in accordance with Article 3(2) of Regulation (EC) No 1073/2009.

A change of vehicle, or an interruption of carriage to enable part of a journey to be made by another means of transport, shall not affect the application of this Regulation…”.

[22] L’articolo 7 della Proposta, intitolato
“Equivalence of rights”, al paragrafo 1 dispone: “… The Commission shall monitor the rights granted by the United Kingdom to Union road haulage operators and to Union coach and bus service operators and the conditions for their exercise…”.

[23] Com. Comm. C(2020) 830 final del 10.12.2020, Proposal for a Regulation of the European Parliament and of the Council amending Regulation (EU) 2017/2403 as regards fishing authorisations for Union fishing vessels in United Kingdom waters and fishing operations of United Kingdom fishing vessels in Union waters.

[24] Regolamento (UE) 2017/2403 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2017, relativo alla gestione sostenibile delle flotte da pesca esterne e recante abrogazione del regolamento (CE) n. 1006/2008 del Consiglio, GUUE L 347 del 28.12.2017.